Beppe Grillo e il giorno della monnezza

Beppe Grillo monnezza day 23 febbraio 2008 Napoli

Leggo sul Corriere della Sera un breve ma significativo articolo sul «monnezza-day» di Beppe Grillo, tenutosi oggi a Napoli.

Avevo immaginato che Grillo e grilletti si munissero di scopa e paletta e si mettessero a spazzare le strade partenopee, oppure che proponessero una soluzione valida per rimediare allo scandalo della spazzatura. Invece leggo che la proposta è quella di non votare e che c’è stata una conferenza stampa.

Ma come una conferenza stampa?

Perché una conferenza stampa se, come afferma Grillo, «tra poco non ci sarà più bisogno dei giornalisti»? Può essere che noi giornalisti presto non saremo più necessari, e lo considero possibile da giornalista e da blogger convinta che il futuro dell’informazione è online; ma perché organizzare una manifestazione «con centinaia di giornalisti», richiamati in piazza Dante a Napoli da «ragazzi senza soldi e senza giornali» che si sono serviti della sola rete? Perché non organizzare invece una conferenza blogger? Che bisogno c’è dei giornalisti?

E poi mi domando: propagandare il non-voto («Non vado a votare e ne sono orgoglioso») e proporre una lista elettorale («Non voglio fare un partito, ma una lista partendo dai comuni e dalle regioni perchè il nostro movimento è fatto di giovani») non sarà un pochetto contraddittorio?

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13 Risposte to “Beppe Grillo e il giorno della monnezza”

  1. Gabriele Says:

    Ma che giornalista sei?
    Basi il tuo articolo su un altro articolo che hai letto nel corriere della sera??
    Ma la conferenza stampa l’hai vista??
    Vai su you tube, guardala e poi vedrai che le proposte ci sono, si parla di riciclaggio di cip6, ci sono i filmati su come si fa la raccolta differenziata…..
    Già che ci sei mi potresti dire che fine ha fatto la proposta popolare che hanno firmato in 350.000 persone?

    Veltroni: “Duri contro la pedofilia
    Sì alla castrazione se funzionasse”
    Da Repubblica 26-02-2008

    E poi c’avate un albo. Mah.

  2. mariafrancescacalvano Says:

    Sì, baso il mio articolo su un altro articolo perché mi capita di leggere anche i giornali, ogni tanto. Ti sembrerà strano, ma mi sono permessa di basarmi sul Corriere della Sera. Mi permetto anche di farmi delle domande e di dissentire su alcune posizioni di Grillo, tipo l’orgoglio di non andare a votare, visto che non esercitare almeno questo diritto mi sembra un’assurdità. Le domande invece me le pongo sul perché della conferenza stampa, come scrivo nel post. Ma a questa domanda non hai risposto nel tuo commento, evvabbè. Mi chiedi di rispondere io su che fine ha fatto la proposta popolare con le 350mila firme, ma penso che tu debba chiederlo a Grillo, non a me. Non capisco perché incolli il titolo di Repubblica.

    E poi c’abbiamo un albo, sì.

  3. Gabriele Says:

    Vedi il problema è che Grillo ha parlato 30min in conferenza stampa (tutta su youtube) di riciclaggio, di ciclo di rifiuti, di tav, di centrali nucleari, di privatizzazione dell’acqua, della Parmalat, del wi-max, di gente che non è stata fatta entrare nei consigli comunali, di cip6, di dove va il 7% della bolletta, di programma elettorale, di voi giornalisti e del motivo per cui non va a votare.
    Ti prego di guardare la conferenza stampa e leggere di nuovo l’articolo del corriere e ti renderai conto che delle 50 cose interessanti che la gente dovrebbe sapere, hanno fatto il titolo Grillo: «Non voto e ne sono orgoglioso».
    Ed è un peccato che molta gente che legge il giornale o la tv non le sappia. Dovrebbe essere un preciso dovere dell’informazione.

    Cito: “Mi chiedi di rispondere io su che fine ha fatto la proposta popolare con le 350mila firme, ma penso che tu debba chiederlo a Grillo…..
    Io? Ma chi è il giornalista, io? Ti sembra possibile che tra tutte le idiozie che scrivono sui giornali non ci sia uno che ha pensato: andiamo a chiedere a Marini come procede la presentazione della legge popolare.
    Nessun giornalista o tv era al V-day. Perchè? Lo sapevano quasi un milione di persone e i gionalisti no. Ma com’è possibile?
    Sembra che in Italia le notizie uno le debba sapere da Grillo o dal Gabibbo.
    Parmalat? Chiedi a Grillo. Telecom? Chiedi a Grillo. Wanna Marchi? Gabibbo. Sicurezza negli ospedali, aeroporti, etc.. Gabibbo
    Ma loro la tessera di giornalisti ce l’hanno?
    Io vivo in Inghilterra e da qui quello che vedo è parecchio strano…
    Qui se il potenziale premier dicesse: “Duri contro la pedofilia. Sì alla castrazione se funzionasse” oppure, cito a caso “De Mita, 44 anni tra governo e Parlamento” sorgerebbero delle perplessità. Io non parlo di destra e sinistra, è che sembra TUTTO strano.
    Sembra che in Italia non ci si scandalizzi più di niente…
    Credimi è difficile spiegare 250.000 tonnellate di ecoballe non bruciabili alla mia ragazza, e mi dispiace. Mio padre, che vive in Italia e non sa usare internet, queste cose nemmeno le sa. Gliele devo dire io!!
    Ma ti sembra normale? E il corriere scrive:«Non voto e ne sono orgoglioso».

    E’ più scandaloso non andare a votare o avere 24 condannati in Parlamento?

  4. mariafrancescacalvano Says:

    Dunque.. premettendo che le domande che mi pongo io sono, come puoi ben leggere nel post: perché una conferenza stampa se c’è tutta questa sfiducia verso l’attività dei giornalisti? Perché invitare a non andare a votare se poi si affidano le proprie battaglie alle liste elettorali, che possono andare al governo solo tramite il voto dei cittadini? È una questione concettuale, capisci?
    Sono questi due aspetti, tra altri due milioni magari, del monnezza day che quel giorno c’è stato a Napoli, e sono quelli sui quali ho incentrato il post. Se vuoi possiamo parlare di tutti gli altri, ma potrebbero essere argomento di un altro post. Questo riguarda altri argomenti.
    Per quanto riguarda il resto delle tue constatazioni, ti assicuro che sono la prima a guardare con occhio critico alla nostra condotta di giornalisti, e se perdi qualche minuto del tuo tempo a leggere qualche post qui in giro te ne puoi rendere conto, prima di sfornare frasi tipo: “ma che giornalista sei?”, e cose varie. Per cui condivido il fatto che la stampa troppo spesso non fa il suo dovere, e che la satira, i comici, e i gabibbo vari debba farlo al suo posto. Ma tendo ad allontanare gli estremismi in cui spesso credo incorra Grillo. Tutto qui.

  5. Gabriele Says:

    Allora rispondo alla domanda.
    Alla conferenza stampa c’erano, non so, 150 giornalisti perchè sono stati avvertiti (non invitati) e ci sono andati.
    Al v-day sono stati avvertiti (tutto sempre su youtube) e non c’è andato nessuno. Ci sono andati solo quelli stranieri.
    Ma questa non è colpa di Grillo e il v-day è riuscito lo stesso. Non mi piace il concetto tutto italiano che il giornalista va invitato. Il giornalista ci deve essere, se è un buon giornalista.
    Nessun giornalista ha mai vinto il Pulitzer perchè invitato.
    Penso che Grillo le cose che ha da dire le avrebbe dette con o senza giornalisti, come ha fatto da anni senza che nessuno lo considerasse. E questo gli va riconosciuto. Durante la conferenza stampa ha detto esattamente le cose che ha detto sul palco.

    E non vedo neanche la contraddizione nel voto. Le liste civiche, come spiega nella conferenza stampa che non hai visto, sono un fenomeno comunale (neanche provinciale)di “politica dal basso” e non hanno niente a che vedere con le elezioni politiche nazionali. Questo è almeno quello che ho capito io da qui….
    Grillo propone di votare alle comunali quando sarà il momento. Aggiunge che lui non andrà a votare alle politiche perchè, alle politiche, non si sente rappresentato. E un po’ come sciegliere, come dice mio padre, “tra peste e colera”. Non è facile, forse meglio non sciegliere. Ma non ha detto:” andate tutti al mare” come qualcun altro fece a suo tempo.

    P.S: su Channel4 in questo momento c’è un programma che spiega in prima serata (qui sono le 21.30) come ridurre il traffico e come eliminare le code con il car-sharing, le biciclette e poi i suv, il bus etc. Interessante e molto molto divertente. Le televisioni italiane dovrebbero comprare questi programmi invece che il grande fratello.

  6. mariafrancescacalvano Says:

    Scusa, Gabriele, ma era o no una conferenza stampa? Io ho letto dappertutto che si è trattato di conferenza stampa, e anche tu parli di questo. Era una conferenza stampa per i giornalisti o per chi? Lasciamo perdere la questione invito e non invito, non è di quella che stiamo parlando. Stiamo parlando del fatto che trovo contraddittorio non fidarsi della stampa e organizzare una conferenza stampa, che per definizione è destinata alla stampa. Ora… se ad una conferenza stampa la stampa non doveva esserci, ma c’è andata da sola… forse non era una conferenza stampa. Sempre dal Corriere della Sera ho appreso che Grillo ha dichiarato che «il giorno del rifiuto è una cosa epocale, con ragazzi che senza soldi e senza giornali hanno organizzato una manifestazione con centinaia di giornalisti». Mi pare di capire che siano stati avvertiti.
    Mi pare che i media abbiano dato ampio, ampissimo risalto al v-day, quindi non penso che per quell’evento si possa parlare di non attenzione dei media… tutt’altro!
    Io la contraddizione nel voto la vedo, perché non puoi contare sul voto a comando: alle comunali sì, alle politiche no. Se non ti piace l’offerta politica nazionale, se ritieni di non dover votare nessuno, lascia la scheda bianca, non demolire il diritto al voto. Oppure candidati tu alle politiche nazionali, così magari tanti scontenti dell’esistente hanno l’opportunità di votare qualcuno che li accontenti. Ora, Gabriele… se vogliamo confrontarci su come dovrebbe essere il sistema dei media, sono del tutto disponibile, anche perché questo blog esiste per questo… per cui sfondi una porta aperta. Ma cerchiamo di moderare i toni, e di non criticare aspramente di default. Che ne dici?

  7. StrikeEagle Says:

    Condivido in parte quello che dice Gabriele… il giornalista ci deve essere, ma anche (quanto mi sente Gualter) quello che dice Maria Francesca… non bisogna criticare di default (usare un termine italiano no eh? Facciamo vedere al mondo di “spatroneggiare” la lingu di Albione). Penso comunque tutto nasca da una visione troppo soggettiva delle cose. Premessa, che si chiami Beppe Grillo, Veltroni o Ruini penso che ciscuno di noi non debba prendere nulla per “giusto” se non dopo una sana riflessione. Se ci limitassimo ad osservare le cose senza sentirci parte del processo, forse riusciremmo a vedere che come in ogni cosa c’è il buono (i giornalisti che vanno dove c’è la notizia a prescindere dagli inviti) e il cattivo (i giornalisti che si basano su comunicati, inviti e “comandamenti”). Quindi è inutile distorcere la reltà estremizzando, siamo tutti umani ed in ogni attività ci sono quelli che non vanno e quelli onesti. Per questo Grillo fa incaxxare i giornalisti onesti che si ribellano e alla fine possono venire accomunati a giornalisti “corrotti” che si lamentano perché scoperti… Forse anziché basarci sul “momento” dovremmo analizzare le cose da lontano e nel tempo per capirle davvero. Come insegnavano Montanelli e Biagi bisogna fermarsi ad osservare i fatti senza pensare alla persona che li sta compiendo, se il fatto è grave e d’interesse pubblico va denunciato anche se chi lo commette è nostro fratello. Mentre se è privato (vedi film porno sul PC dell’indagato di Garlasco) transeat… ognuno fa ciò che vuole fin quando non danneggia gli altri.

  8. mariafrancescacalvano Says:

    Giusto, era quello che dicevo… che certe posizioni estremiste di Grillo non le condivido, così come critico alcuni aspetti del sistema dell’informazione. In poche parole, non va bene l’assolutismo e la critica di default (l’inglese è lingua universale, insomma ci capiamo). La mia impressione è che si spara a zero su tutto e tutti, invece di fare i distinguo. Ma quello che credo è che senza quest’estremismo, con posizioni moderate e toni pure, Grillo non avrebbe ottenuto tutto questo seguito. Gabriele non arrabbiarti se la penso così…

  9. Gabriele Says:

    Scusa se ho dato una cattiva impressione, ma io non critico aspramente, ti dico quello che vedo e che pare strano. Su internet c’è lo spettacolo e dopo la conferenza stampa ripresa da sky. Se è una conferenza stampa o no non lo so. Si vede Grillo su un tavolo con gente che gli piazza 50 mocrofoni intorno, si vedono i ragazzi di Napoli, si sente gente ridere. Ma questo per me non è un problema. Il problema paradossalmente è il sistema tutto. Grillo è un comico. Se vota o no non è importante, è un comico. Ma dice delle cose serie che andrebbero riportate. Invece mi dispice se mi ripeto, le cose la stampa le scopre sempre dopo.
    Grande risonanza al v-day? SI, ma dopo. Prima nessuno sapeva. C’è un filmato di un tizio che chiama le redazioni di TG1, TG2, TG5, studio aperto ecc qualche giorno prima per dire se copriranno l’evento. Nessuno è andato.
    La Rete non dimentica.

    Ma almeno i grandi scandali….
    Parmalat? Si ma dopo.
    Fazio? Dopo
    Telecom? dopo.
    Tutto dopo.
    Il wi max potrebbe cambiare la vita a tanta gente come fa qui da tempo. Chi lo sa? Skype: chi ne parla?
    A me sembra che si guardi il dito e non la luna. Si parla di Grillo e non di quello che dice. Ho letto che l’Italia è una nazione in cui l’informazione è stata classificata “parzialmente libera”? Chi lo sa? (from BBC:Italy ranks 53rd in a worldwide index of media freedom, after Benin, Ghana and Bolivia)
    poi leggo su
    the indipendent: Beppe Grillo: The new clown prince of Italy
    the guardian:All hail Beppe Grillo, king of the carnival
    The time: A geriatric assault on Italy’s bloggers
    L’articolo comincia:By G8 standards, Italy is a strange country. Put simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential…
    Ho sentito le intercettazioni di Berlusconi, e non succede niente.
    Sputi, mortadelle. Niente.
    Si prende l’ambulanza per andare in TV. Niente.
    Gente sommersa di spazzatura. E i responsabili? Niente.
    Altro che inconsequential.

    Qui la stampa li avrebbe massacrati.
    Grillo, sempre lui, è stato uno dei 30 personaggi dell’anno per il Time, nella “metropolitana virtuale” di internet a rappresentare l’Italia come siti guida c’è il blob di Grillo e Repubblica. Chi lo sa? Grillo qui è ascoltato. E’ stato descritto dal Time come quel compagno di classe che fa morire da ridere ma fa anche i compiti. E’ andato 2 volte al parlamento europeo.
    E in Italia nessuno ne parla da anni. NESSUNO.
    PERCHE?
    Com’è possibile? Ma in Italia siamo liberi? Allora Com’è possibile?
    Forse sono critico io….
    C’è chi combatte sul campo come Grillo, chi asseconda il potere, chi non sa niente e chi come me è diventato ingegnere ed è andato via, c’è chi vota e chi no.
    C’è bisogno di onestà e reputazione. Grillo ce l’ha. La politica e la stampa no. Tutto qui.
    Sul new york time si dice (a proposito dell’Italia): anche il vostro paese funzionerebbe così se fosse governato dai vostri nonni….
    Quanto mi dispiace. Ma tanto in Italia nessuno lo sa.

  10. mariafrancescacalvano Says:

    Gabriele, campagne di Grillo a parte, tu credi di dover fare una distinzione nelle categorie, per esempio in quella dei giornalisti, o no?

  11. Gabriele Says:

    Certo, non bisogna fare di ogni erba un fascio ma come sai la reputazione e la fiducia sono cose che si perdono in un attimo e che si riconquistano dopo lungo tempo.
    Io lo so perchè per dimostrare che l’Italiano non è solo pizza mafia spaghetti e mandolino serve tempo. Non bisogna essere migliori, basta comportarsi bene.
    E se tu sei una giornalista donna lo sai. Io ho un’amica giornalista che mi dice sempre quanto è difficile.
    Non siamo tutti buoni o tutti cattivi, ma quando una situazione è compromessa c’è bisogno di segnali forti. Cambiare. Essere d’esempio. Non creare l’espediente.
    E questo non lo vedo. Specialmente nella politica.
    E credimi la situazione è compromessa se vista da qui.
    Io ne soffro indirettamente perchè in Italia ormai non ci vivo più, e forse vedo le cose in maniera diversa.

    Montanelli diceva:” Stare in Italia è come stare in un cesso pieno di m***a mischiata con dei diamanti. Tirare lo scarico dispiace perchè ci sono molti diamanti. Ma se non si fa si rimane nella m***a.”

    Il problema è che la gente comincia a non vedere più i diamanti. Forse è l’ora di tirare lo sciacquone.
    Ciao

  12. mariafrancescacalvano Says:

    Gabriele, accomunami piuttosto alla tua amica giornalista che tiene alla fiducia dei lettori e che sicuramente non è contenta se la metti nel fascio d’erba comune. Magari con me e lei ci sono tanti altri giornalisti che fanno onestamente il proprio lavoro, nel loro piccolo. La realtà italiana non splende, e questo si vede anche da qui. Ma se tiriamo lo sciacquone cerchiamo di salvarli, i diamanti. Ciao!

  13. ghostdog Says:

    Gabriele, scrivi in base ad errate informazioni. Dovresti leggere più in giro e dar meno retta alle bugie che Grillo ti somministra via YouTube o via Blog. Un esempio: Beppe Grillo e’ stato invitato parecchie volte in trasmissioni tv, giornalistiche (una delle ultime, Anno Zero) e non; ma ha rifiutato sempre. Sopratutto ha sempre rifiutato qualsiasi possibilità di contraddittorio e confronto serrato, come nelle migliori tradizioni degl’italici qualunquisdemagoghi di più o meno recente memoria. Grillo attacca la stampa, usando la stampa, per avere piu’ spazio sulla stampa. Sveglia ;)

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