Il duopolio televisivo non c’è, ma Rete4 sì

Articolo21 riferisce quanto detto oggi da Silvio Berlusconi parlando a Bari durante un’intervista a Telenorba.

europa7

«In Italia non c’e’ più il duopolio televisivo. Ci sono quattro grandi tv nazionali: oltre a Rai e Mediaset, c’e’ La7 e la tv su satellite Sky con 150 canali e il monopolio del satellite; ci sono 600 tv locali e 1.000 radio».

Ma se facciamo i conti, mi risulta che:
– la Rai ha 3 canali (RaiUno, RaiDue, RaiTre);
Mediaset ha 3 canali come la Rai (Rete4, Canale5, Italia1), più il digitale terrestre;
La7 è un canale soltanto;
– le “600” – ma sono numeri da verificare – tv locali non hanno certo la visibilità di quelle appena elencate.

Visto che il satellite e la radio sono mondi a parte (come il digitale terrestre, del resto), questo è il bilancio per quanto riguarda la televisione: ce n’è abbastanza per parlare di duopolio o no?

Articolo21 riporta inoltre che Berlusconi ha aggiunto: «Il problema del passaggio di Rete4 sul satellite in realtà è un problema che non esiste perche’ tra 3-4 anni ci sara’ il digitale» e passeranno al digitale anche la Rai e gli altri.

Peccato che Europa7 aspetta da nove anni di trasmettere sulle frequenze di Rete4…

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17 Risposte to “Il duopolio televisivo non c’è, ma Rete4 sì”

  1. ghostdog Says:

    Salvo rare eccezioni, dal punto di vista qualitativamente informativo, La7 e’ rimasta l’unica TV quasi decente su piazza. Detto questo, bisognerebbe chiedere ad Articolo 21/Micromega (ossia alla sinistra arcobaleno per la gran parte ex PCI) cosa c’era prima del duopolio. La TV libera da lottizazione, velinaggio (non nel senso vallettisctico) e padrinaggi dei piu’ vari generi? Affatto. Prima la TV era tricefala: Rai1=DC, Rai2=PSI, Rai3=PCI. Potresti rispondermi che tri is megl che tu, ma temo sarebbe magra consolazione. Ciao :)

  2. mariafrancescacalvano Says:

    Ho appena capito di essere nata in epoca berlusconiana, visto che non ricordo un tempo in cui Mediaset non c’era..

  3. ghostdog Says:

    Il problema e’ che meno lo ricorda chi piu’ lo ha vissuto.. e questo comporta delle conseguenze, temo. “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente” – Indro Montanelli.

  4. nevevalenti Says:

    Coi numeri il Cavaliere ha un vero e proprio amore. Appena può, ne sciorina a palate. Da sempre. Tanto chi li va a ricontrollare?

  5. Alberto Says:

    Diciamo la verità: difettiamo, in questo Paese, di quella cosa che si chiama Democrazia.
    Di quella seria e vera, dico.
    Manca il discorso pubblico informato, quello che viene galvanizzato da liberi giornali, con informazioni chiare e accessibili.

  6. Colletto bianco Says:

    Diciamo la verità, difettiamo in questo paese anche di menti, e di giornalisti che facciano vere inchieste. Ho letto il tuo blog, scusa ma mi pare molto autoreferenziale (alla categoria, intendo..). Invece di riportare pagine scritte da altri, sarebbe interessante conoscere il tuo pensiero. (a parte su Sanremo…)

  7. Colletto bianco Says:

    Diciamo la verità, difettiamo in questo paese di giornalisti che facciano vere inchieste, abbondiamo di servitori, che importa quindi a quali reti sono in forze? Ho letto il Suo blog, mi pare molto autoreferenziale (della categoria, intendo). A che serve riportare brani scritti da altri, foss’anche Montanelli o Biagi, o pinco pallino, sarebbe interessante conoscere il Suo pensiero. E qui, a parte Sanremo, mi pare ce ne sia pochino.

  8. Colletto bianco Says:

    mi scuso per le bizze del pc.

  9. mariafrancescacalvano Says:

    Ciao Collettobianco, e benvenuto. Questo blog è nato da poco, e piano piano sta cercando una sua strada. In ogni caso, il giorno in cui è nato, lo ha fatto con un post mio e di nessun altro, seguito da un post successivo, seguito da un altro. Non so se ti siano sfuggiti o cosa. In ogni caso, ripeto: questo blog sta man mano plasmandosi. Per quanto riguarda le pagine di altri, fungono da promemoria, da insegnamento, da strada da seguire. Personalmente le trovo interessanti, e suppongo che lo siano anche per gli altri, ai quali ho deciso di offrirle. Grazie per il tuo commento.

  10. Colletto bianco Says:

    Gentile Signorina, le parole degli altri si possono leggere sui libri, le sue solo qua o nell’altro blog a cui Lei rimanda. L’ho trovato interessante laddove Lei esprime il suo pensiero, certo non sempre in modo chiaro, ma estremamente noioso quando i pezzi da Lei riportati non sono altro che accomodamenti su comunicati stampa, di quelli che vanno per la maggiore in amministrazioni comunali, partiti e associazioni varie. Si esprima di più, lasci da parte quello che scrivono altri. Fece un buon lavoro in passato. A volte, e le scrive un lettore attento e curioso, sembra che lei sia altro. In bocca al lupo. E scusi questo lettore esigente.

  11. mariafrancescacalvano Says:

    Caro lettore esigente, sono lusingata dalla tua curiosità e dalle aspettative che nutri nei confronti dei miei scritti. Sono d’accordo con te sui pezzi riguardanti i comunicati stampa: sono noiosi, noiosissimi e non è un caso che non li ami. Pensa che i comunicati stampa sono materiale imperdibile per le redazioni. Che tristezza. Comunque, quando gli spazi me lo consentono, cerco di lavorarci su; purtroppo però non sempre è possibile. Il “buon lavoro” del “passato” (ma a cosa ti riferisci in particolare vorrei saperlo) è un lusso che posso permettermi quando le circostanze non mi tolgono l’entusiasmo. Fortuna che l’amore per questo lavoro, alla fine, vince sempre..

  12. Colletto bianco Says:

    Gentile Signorina, non è da tutti incappare in lettori esigenti ed attenti che si attardano a leggere articoli scritti da una sconosciuta vecchi anche di mesi. Le mie erano osservazioni benevole, certo non ruffiane. Pensavo Lei si considerasse, nonostante l’iscrizione all’albo, una neofita, se non altro per riguardo a quanti fanno giornalismo vero. Lei ha sfiorato punte alte del giornalismo con alcuni articoli riguardanti un “Progetto ribaltone”. Da un certo momento in poi il suo stile, il suo brio è svanito. La sua scrittura è diventata scolastica e a volte anche sgrammaticata, ma quel che è peggio pure priva di spunti. A parte quelli presi dai comunicati stampa. Mi accorgo, a malincuore, che la modestia non è certo una delle sue virtù. Volevo solo spronarLa, non offenderLa. Si ricordi, la strada è lunga ed impervia, e non basta leggere le parole dei Grandi per essere sicure che ci abbiano plasmato. (A proposito, certe frasi ad effetto ed un poco retoriche, le risparmi a Lei, ed ai suoi lettori). Cordialmente.

  13. mariafrancescacalvano Says:

    La mia era una risposta scritta con simpatia verso di te, sincera e spontanea, perciò non capisco davvero quali siano queste frasi ad effetto. Non ero per niente offesa. In ogni caso, accolgo la tua opinione e ne faccio tesoro per migliorare. Grazie.

  14. ghostdog Says:

    Mi permetto di intervenire per spezzare una lancia in favore della proprietaria del blog. La critica e’ senz’altro costruttiva, ma solo laddove non prenda le sembianze di un attacco personale, Colletto Bianco. E mi pare che il tuo ultimo commento abbia un poco oltrepassato questa soglia. Sarebbe forse piu’ produttivo, suggerisco, intervenire nello specifico dei post, volta per volta, e non in generale, attaccando l’intera impostazione del blog; in modo che la figura del “lettore esigente” non rischi di assumere i connotati piuttosto di quella di un fustigatore.

  15. mariafrancescacalvano Says:

    Grazie, Ghost, di questo commento e del suggerimento. :)

  16. mazzjoe Says:

    Ormai sappiamo che l’informazione dura&pura sulla televisione è difficile da trovare. Al massimo mi piace seguire blob per la sua irriverenza, oppure Report. La7 mi sembra abbastanza buona, solo che m’incute timore il “proprietario”, non credo che si possa parlare del “caso telecom” in quella tv. Infatti, crozza ha fatto ironia su tutto nel suo “crozza italia” tranne su tronchetti provera (anche se spero che mi smentiate).

    Tuttavia, se si vuole la vera informazione la si va a cercare, non la si assume dagli altri. E’ sempre stato così, e sempre sarà. Con internet è facile, anche se, l’attendibilità delle fonti è uno dei maggiori problemi più grandi della rete, ma i blog come questo possono aiutare.

    Buon lavoro e scusa per il post chilometrico ;)

  17. mariafrancescacalvano Says:

    Ciao Joe, sinceramente non so se Crozza abbia mai parlato di Tronchetti Provera, ma immagino di sì. Attendo comunque fiduciosa una smentita. La vera informazione dovrebbe arrivare dai programmi ai quali ci sottopongono durante ore e ore di televisione, ma purtroppo spesso non è così. Prendi Matrix: da che dovrebbe essere un programma di approfondimento, è diventato un palcoscenico pubblicitario, a volte dei nuovi film al cinema (prendi la puntata sul film di Verdone di venerdì scorso) che non so cosa c’entrino con l’approfondimento dell’informazione, altre volte per il politico di turno che liberamente si esprime senza contraddittorio. Per non parlare di Porta a porta, lasciamo perdere… Oggi internet ha una grande valenza, ma anche in questo ambiente, come nella realtà, le notizie che circolano devono essere verificate. Magari, se quelle fornite da una certa fonte si rivelano attendibili, ci si può fidare di quella, oppure affidarsi a bravi giornalisti in rete, che per fortuna ci sono. Grazie del tuo commento, a presto :)

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