Interrogativi italiani

Solo un interrogativo: come mai questa sera Bruno Vespa si occupa – a quanto mi pare di capire – di giovani talenti, Enrico Mentana guarda caso di rumeni e rom, e nessuna delle due trasmissioni dell’omicidio di Niscemi? Sarà che i membri del “branco” sono tutti innocentemente italiani?

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8 Risposte to “Interrogativi italiani”

  1. ghostdog Says:

    Probabilmente perche’ questo omicidio mal si adatta a rientrare nel perimetro delle solite pappardelle che ci propinano costoro (Vespa in particolare), chiamando i soliti Crepez, Meluzzi e Andreoli. Il tutto condito dagli immancabili preti, ovviamente. Tutti a dirci che il guaio e’ che “non ci sono piu’ valori”. Purtroppo per costoro, invece, questo omicidio di branco scaturisce proprio dal set di “valori” tipicamente inculcati dalla cultura cattolica, dalla tv e perfino dal semplice “idem sentire” (bossianamente con rispetto parlando). Si insegna da bambini che fare l’amore se non per procreare e’ male, che la verginita’ e’ un “valore”, che il sesso prima del matrimonio, e comunque prima dei 18 e’ male, che la ricerca e la scoperta del piacere e del proprio corpo a 13-14-15 e’ abominio perche’ si e’ ancora bambini, eccetera eccetera. Ma la natura e’ piu’ forte di ogni teologia e filosofia e quindi a nilla servono i divieti e i terrorismi, se non a tirar su questi “repressi dell’anima” che usano (male) un cervello in tre, e che impazziscono letteralmente, uccidendo e rovinando altre tre vite, di fronte a qualcosa che evidentemente, ai loro occhi, appare un problema mostruoso, terrificante e insormontabile, una vergogna troppo grande da sopportare. E allora eliminano semplicemente il problema. E guardacaso il problema e’ SEMPRE la donna. Questi sono i frutti marci delle ignobili campagne contro l’interruzione volontaria della gravidanza, contro la pillola del giorno dopo, eccetera. Qui ci sono i VALORI, eccome se ci sono, cari Crepez, Andreoli, Meluzzi e tonache varie.. e sono i VOSTRI. E sono quelli sbagliati. Chiedo scusa per lo sfogo disordinato alla padrona del blog.

  2. mariafrancescacalvano Says:

    Non mi devi nessuna scusa. Certo non è “canonico” aspettare un bambino a 14 anni, ma possibile. E comunque non può essere una vergogna. Si può condividere o meno la scelta o la stessa natura di una persona, ma certo non la si può condannare a prescindere.

  3. ghostdog Says:

    Ma poi bisogna vedere se e’ vero. Magari aveva solo un ritardo.. chissa’. L’autopsia lo chiarira’. Quello che emerge e’ un delitto orrendo causato da un solo movente, alla fine: non far venire allo scoperto il “peccato”, la “vergogna”, mantenere l’infamante segreto; non perdere la “faccia”, insomma. Il classico delitto d’onore, ma rivisitato anni 2000. Un terrificante “ritorno al futuro” di 50 anni fa.

  4. mariafrancescacalvano Says:

    Beh certo. L’autopsia darà risposta agli interrogativi sulle circostanze effettive. Ma la paura del “branco” di fronte alla possibilità o anche, come leggo stamattina, di fronte al fatto che girassero certe voci restituisce la percezione che si può avere dell’evento, credo.

  5. ghostdog Says:

    Emerge l’incapacita’ cronica di vivere -una- vita. Emerge l’incapacita’ di affermare i PROPRI valori, in opposizione a quelli che ti inculcano a forza fin da piccolo. Percio’ di vite ce ne vogliono almeno due. La prima, quella di facciata, con le fidanzate “a casa”, per lo struscio e la domenica, la castita’ e la verginita’ (cui tutti fan finta di credere) davanti al parroco e alle famiglie, e poi l’altra; quella “vera”, quella inconfessabile, del “peccato” e della promiscuita’, quella dove si “sperimenta” con la ragazza con cui si puo’ fare “tutto”, tanto poi se la piglia qualcun altro che e’ all’oscuro (e chi la vuole una “svergognata” cosi’?), quella proibita dall’ipocrisia del ben pensare e del ben vivere. Quella segreta. Fin quando queste due vite si percepiscono l’un l’altra e null’altro, va tutto bene.. ma quando s’incontrano e rischiano di cozzare, allora e’ la fine. Occorre salvare l'”onore”.. occorre salvarne una e sacrificare l’altra. Ecco, e’ per salvare la loro bella vita di facciata, per manterne l’immagine lustra, pulita e linda, che i tre disgraziati hanno immolato quella di Lorena.

  6. Alberto Says:

    Non solo per quello, cara MF. Metti pure in conto il fatto che il giornalismo di questo Paese e con esso direi anche gli intellettuali (a cercarli con il lanternino) non sono più capaci, e da tempo orami, di leggere e darci le coordinate di questa nostra stanca modernità incivile. Ci vorrebbe un Pasolini. Ci dobbiamo accontentare di un Panebianco. E che vuoi farci…

  7. ghostdog Says:

    Pasolini oggi sarebbe chiuso in galera, come infame pedofilo. Gli “intellettuali” sono l’equivalente dei frutti sull’albero.. ma e’ la pianta che cresce dalla zolla “paese”, dal seme “popolo”, nel limo “cultura”, che li nasce. E noi oggi siamo una terra avara.

  8. Alberto Says:

    Avarissima, Ghostdog.
    Mi chiedo, tanto per restare nel nostro seminato, come mai, in Calabria, da lungo tempo, ormai, non venga fuori uno scrittore che ci racconti.
    Un Saviano calabrese, insomma. Ma anche un Biamonti (Liguria). A suo modo andrebbe bene anche un Camilleri della Sila…

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